Il termine può richiamare due vocaboli ebraici: «Neser» che sta alla radice di Nazareth e significa «germoglio o fiore, un richiamo a Is 11,1; oppure «Nazir» che significa «consacrato, santo», un sinonimo di «figlio di Dio» già usato dall’angelo nell’annunciazione (Lc 1,35). Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Non è più solo un saluto o un augurio, è il dono vero della pace interiore, quella promessa da Gesù: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Ascoltando la confessione di Pietro a Cesarea di Filippo di domenica scorsa, lodata da Gesù, gli apostoli potevano farsi un’idea trionfalistica della missione di Gesù e della vita cristiana. Ora confida: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi». Egli aveva annunciato poco prima: «Colui che viene dopo di me è più potente di me…egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco» (3,11). Qui si vedono invece scavalcati dagli ultimi, dai penultimi e via scalando. Il vangelo è «lieto annuncio» di questa festa familiare con Dio presente e futura. (, Il gioioso incontro con Dio come in un festino di nozze. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Questi lo volevano morto ad ogni costo, perché troppo scomodo. La croce ha la sua ultima ragione nell’amore che Dio ha per il mondo. Poi lo Spirito, che ha appena ricevuto, lo conduce nel deserto, luogo di tentazione per un popolo che vi sostò quaranta anni di vita dura e provata. Nelle sue mani deponiamo le nostre suppliche quando le concludiamo con dicendo: «per Gesù Cristo nostro Signore». A coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Gesù qui costata che i pubblicani e leprostitute, una volta convertiti, sono capaci di amare Dio anche più dei sommi sacerdoti e i capi del popolo «che dicono e non fanno. Sono accentuate l’umiltà, la mitezza, la mansuetudine di questo re davidico, che non viene da conquistatore con la sua cavalleria, ma su «una bestia da soma», un animale abituato ad affrontare la fatica e la sofferenza, come colui che lo cavalca. La volontà di Dio non cade nel vuoto come tante nostre buone intenzioni. Gesù corregge questa visione troppo fiscale della giustizia, sostituendola con la pratica dell’amore e del perdono. E’ una, solidarietà tutta femminile che scatta in quei momenti in tutte le case di ieri e di oggi. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. Insomma dove c’è l’eucaristia c’è il paradiso. Il credente resta una persona vulnerabile come tutti sul piano fisico, ma ha da Dio la promessa della salvezza eterna sul piano spirituale. Come avevano fatto gli eventuali ladri a sfilare via dai panni funebri il cadavere senza scioglierne i legami? Il brano è diviso in due parti: Inizia con una lode entusiasta di Gesù al Padre per la scoperta gioiosa della volontà divina manifestata nella scelta dei piccoli e dei semplici come candidati alla fede. Egli non vuole perdere nessuno di noi. L’assenza fa parte della natura stessa di Dio, che non appartiene alle nostre categorie umane, perché le trascende. Ma rimane per i fedeli l’invito alla solidarietà verso i poveri, come segno di autenticità. L’incontro-chiamata è scandito da tre verbi significativi: Camminare, vedere, dire. Grandi cose ha fatto in me l’onnipotente e santo è il suo nome». Gli sgorgano allora dal cuore due appassionati richiami che esprimono la sua compassione e il suo affetto. Omelie anno 2020-2021 Anno A Vangelo di Matteo. Nella Lettera di accompagnamento al Vangelo egli scriveva:«. Solo attraverso quel bambino noi conosciamo il vero volto invisibile di Dio. La ragione egli la rivela ai venditori di colombe che spinge fuori con più garbo: «Non fate della casa di mio Padre un luogo di mercato». Egli ne sente tutta la pena e insegue quel suo gregge amato per villaggi e città per aiutarlo. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra; ecco ciò che è tuo. Smarrirla, significa perdersi. L’attesa paziente e tollerante del Signore. Ciao a tutti, vi informo con piacere che il libro "Commento Laico al Vangelo di Matteo: Con una lettura aconfessionale del Nuovo Testamento; La vita, la famiglia e le opere di Yešu" è bestseller amazon al 12esimo posto e al secondo tra le novità più interessanti, categoria Studi ed Esegesi Biblica. La terza immagine sottolinea l’incertezza del tempo della venuta del Signore con la figura del ladro che viene di notte quando meno te l’aspetti. Il secondo saluto esprime invece una benedizione, un augurio, un moto di riconoscenza: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore». Solo la fede apre oggi gli occhi dei credenti a vedere la gloria divina nella carne del Figlio unigenito di Dio nato tra noi. Nel linguaggio odierno il termine Vangelo sarebbe da tradursi con evangelizzazione, in pratica un annuncio di buona notizia, in altre parole che Gesù è risorto dai morti. Infatti, lo hanno raddoppiato. Credetemi io sono nel Padre e il Padre è in me». Solo Dio ha potere di condannare all’inferno, che Gesù designa come «la Geenna». Commento al Vangelo di oggi - Mt 11, 16-19 - "La nostra grande ricchezza" - Briciole di Vangelo - Il commento di don Silvio Longobardi. Non è la prima volta che Gesù descrive la festa di Dio nell’accogliere l’uomo che ama. Chi vede lui, vede il Padre, perché i due sono una cosa sola. Sembra appartenere a quella categoria di presone che sanno sempre tutto, senza bisogno di bollettini di informazione. Ma in ogni famiglia normale accanto alla madre c’è anche il papà pronto ad accogliere con gioia il bambino che nasce e a prendersene cura. Così, la salvezza del Signore divenne nota a sempre più persone, e questo è stato tramandato, negli anni, fino a oggi. Quello di Gesù fu un ministero itinerante che giustifica l’invito alla sequela, un invito a camminare con lui sulle vie del mondo ininterrottamente. Lo strumento profetico del sogno, come comunicazione della volontà di Dio, metteva Giuseppe di Nazareth i stretto rapporto con Giuseppe figlio di Giacobbe, detto dai fratelli «il sognatore». Esse descrivono la sua povertà iniziata a Betlemme, le sue difficoltà, la sua mitezza, la sua fame di giustizia, la sua misericordia, la sua purezza di cuore, il suo sforzo per costruire la pace, la sua persecuzione fino alla morte violenta abbracciata per amore. Ancora una volta Gesù afferma che l’amore di Dio non sta nelle belle parole che si dicono o nelle buone intenzioni che si enunciano, ma nel fare effettivamente la volontà di Dio. Il suo cibo è quello dei beduini del deserto in tempo di carestia, un cibo povero e austero come si addice agli asceti. Un altro riferimento ci indirizza al Cantico dei Cantici dove la sposa amata viene chiamata «colomba mia» (Ct 2,14; 5,2; 6,9). I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro, I poveri, primi cercatori del Dio Bambino. Per spiegare meglio questa affermazione egli porta sei esempi. Se no, vi avrei mai detto: vado a prepararvi un posto? Gli apostoli lo hanno sperimentato quella notte per tutti noi. Allora fece una frusta di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato». Equivale a dire che conoscere e amare Gesù significa essere in comunione di vita con Dio. La seconda immagine usata da Gesù descrive la sua venuta nella vita individuale di ciascuno: «. E’ un orizzonte storico vasto nel quale l’autore ha incastonato il Natale con la frase centrale: «. Altri dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». Dietro la loro sufficienza c’è solo il buio della notte. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. Gesù sale lentamente, quasi insensibilmente in alto, mentre sta conversando, e viene nascosto da una nube agli sguardi di tutti. Lo insultarono e gli dissero: «Suo discepolo sei tu! ... (Mt 3,11) si sottopone al suo battesimo di acqua e ai suoi significati. Io credo che, purché aspiriamo alla ricerca, Dio ci guiderà a dare il benvenuto al ritorno del Signore! Essa non è posta mai alla pari di Gesù Cristo; il suo non è culto di adorazione, dovuto solo a Dio, è un culto di venerazione, legato alla sua indispensabile funzione di madre, all’ammirazione per la sua vita di fede e di dedizione a Gesù, all’esempio di virtù cristiane da lei incarnate. In questo avvento intermedio, il futuro diventa presente, perché «. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Allora, che cosa dunque siete andati a vedere? 11- 12 - 2 - Introduzione Tra il cap. L’immagine del raduno del gregge caratterizza poi il tempo della salvezza finale. Tolsero dunque la pietra. Il sale si scioglie nei cibi, si dona senza perdere però le sue prerogative; quando c’è si sente la differenza. Ma in questo caso, Giuseppe non doveva essere definito giusto, ma piuttosto misericordioso. Il suo primo saluto fu anche un dono che solo il risorto poteva assicurare: «Pace a voi». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Probabilmente il ministro non ha versato nell'erario statale le tasse riscosse per più anni nella sua provincia. Forse erano tutti profondamente addormentati, forse molti di quelli che stavano vegliando erano vigili nell’attesa, e forse molti stavano pregando in silenzio Dio in cielo. Ogni cristiano è città posta su un monte, si può distruggere, ma non nascondere. Fuori del linguaggio figurato, Gesù vuole dire che a nessun cristiano è consentito nascondere la sua identità di credente, sarebbe contro natura. Il matrimonio per Gesù è chiaramente un patto indissolubile. Fu la notte più importante commemorata ogni anno nella cena pasquale ebraica. Alla sinistra, luogo di valore inferiore, ci sono invece i «maledetti». Quel globo di luce che apparve sul Tabor era l’anticipazione della glorificazione del Figlio di Dio realizzata nella sua resurrezione, quando egli è entrato con il suo corpo nella gloria del Padre. E’ impegnativo per tutti i credenti che hanno scelto di seguire Gesù, invitati a prendere la propria croce dietro di lui. Per spiegarlo e comunicarlo Gesù «soffiò su di loro» utilizzando un gesto simbolico che richiamava quello di Dio nella creazione del primo uomo(Gn 2,7). Il racconto di Matteo si aggancia alla guarigione dei due ciechi di Gerico, ultima tappa del suo cammino pasquale. La via è lui stesso perché in lui abita personalmente Dio e in lui è la pace della vita definitiva. Tra il dire e il fare c’era una distanza incolmabile. Descrivendo questo rapporto di fede, Gesù si è presentato così: «Questo è il pane disceso dal cielo, perché chi ne mangia non muoia…e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». La partita è vinta magistralmente. In questo clima di contrasti familiari Gesù può dire con crudezza che chiunque ama padre e madre, figlio e figlia più di lui non è degno di lui. Il racconto ha un parallelo con quello del centurione di Cafarnao (Mt 8,1-3), anche lui pagano, ma con una grande fede in Gesù, ammirata e lodata dal Signore, che opera per lui un miracolo di guarigione a distanza. Così Giovanni, così ogni cristiano! La chiesa di Gerusalemme, per la quale Matteo scriveva, a più di trenta anni dalla Pasqua di Gesù, professava questa fede ormai matura. L’accettazione del dono di Dio è impegnativa. E’ un problema vivo e importante per la comunità cristiana di tutti i tempi. Gli rivolgono un caldo e sincero invito: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto» (v 29). Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore:Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. ; sopratutto perché non interviene come ci aspetteremmo? La prima strofa presenta il Verbo di Dio esistente nell’eternità insieme al Padre con tre espressioni formulate col verbo essere, quello dell’esistenza: «. Questi costituiscono un crescendo verso il dono di vita piena, da Cana a Gerusalemme, dall’inizio al culmine della salvezza. Quando verrà dunque il padrone della vigna che cosa farà a quei contadini?». Il testo biblico dice: «Abramo prese la legna dell’olocausto, e la caricò sul suo figlio, poi proseguirono tutti e due insieme» (Gn 22,6). Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gesù inizia annunciando chiaramente la sua prossima partenza e il suo ritorno. Gesù conosceva i sogni nascosti dei suoi umili ascoltatori e li usava per la sua pedagogia. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. I lettori di Matteo sono in grado di capire tutta l’importanza dell’evento che introduce gli eventi salvifici della pasqua cristiana. 10, che presentava la missione, al cui centro c’era l’annuncio del Regno, e il cap.13 che Proviamo ad ascoltare Gesù che ce ne parla oggi nel Vangelo. Lui avanti e noi dietro, arrancando con fatica per la via della croce sempre in salita.