Il castello di Maredolce o palazzo della Favara è un edificio palermitano in stile islamico risalente al XII secolo situato all’interno della Fawwarah (“fonte che ribolle” in lingua araba), il parco della Favara, oggi nel quartiere di Brancaccio.

Il palazzo, impropriamente detto “castello”, fu edificato nel 1071 e faceva parte di un “qasr”, ovvero una cittadella fortificata situata alle falde di monte Grifone, probabilmente racchiusa entro una cinta di mura, che oltre al palazzo comprendeva un hammam e una peschiera. L’edificio fu una delle residenze del re normanno Ruggero II, che secondo il primo riferimento testuale sull’esistenza dell’edificio, il Chronicon sive Annales di Romualdo Salernitano avrebbe riadattato ai suoi scopi un palazzo preesistente, appartenuto all’emiro Giafar al-Kalbi II nel X secolo.

Nell’arco dei secoli il castello subì dai normanni e dagli svevi delle modifiche e fu trasformato in fortezza.

Il parco intorno al palazzo ed alla peschiera era un giardino caratterizzato da numerose specie arboree (in particolare agrumi ed altri alberi da frutto) corsi d’acqua ed animali esotici, secondo il modello dei giardini islamici africani ed in particolare simili ai giardini Agdal di Marrakech, caratterizzati da frutteti ed acqua. L’acqua, vitale per le piante e simbolo di purificazione e rinascita, costituiva l’elemento centrale in un giardino concepito come una riproduzione del paradiso coranico.


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Project Details

Date: 10 ottobre 2015

Il giardino storico del complesso monumentale di Villa Di Napoli (o Villa Napoli) è situato nell'attuale quartiere di Cuba-Calatafimi ed inserita nell'area del parco reale normanno del Genoardo" su cui sorgevano vari Sollazzi Regi e magnifici aurei agrumeti.


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