Il giardino storico del complesso monumentale di Villa Di Napoli (o Villa Napoli) è situato nell’attuale quartiere di Cuba-Calatafimi ed inserita nell’area del parco reale normanno del Genoardo” su cui sorgevano vari Sollazzi Regi e magnifici aurei agrumeti. Il complesso dispone di due accessi: il primo sul fronte della villa si trova in via Michele Titone, mentre il secondo, sul cortile retrostante, è sito in via Francesco Speciale.

All’interno del parco reale era possibile ammirare numerosi chioschetti, come la Cuba soprana poi inglobata in Villa Napoli, dimore nobiliari, fontane, laghetti, alberi di ogni specie (soprattutto di agrumi , nespoli e magnolie).

Ecco perché il re Guglielmo II di Sicilia, detto il Buono, aveva scelto il nome di Genoardo che deriva dall’arabo Gennai al ard, ovvero: Paradiso della Terra.

All’interno del parco del Genoardo i Normanni avevano fatto costruire anche la Cuba soprana e la Piccola Cuba. Per la sua particolare ubicazione, così immersa nel verde, la Cuba veniva spesso usata come luogo di riposo dal sovrano e dai suoi ospiti. La seicentesca villa di Napoli ingloba i resti della struttura della Cuba soprana, originariamente nota con il nome di “torre Alfaina”, della quale restano visibili tratti di murature e un arco nel fronte orientale della costruzione.

All’interno del giardino, a poche centinaia di metri dalla villa, la Piccola Cuba realizzata nel 1184 da architetti fatimidi dove un tempo scorrevano le acque che alimentavano il lago Alberira.


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Date: 10 aprile 2014

Il parco intorno al palazzo ed alla peschiera era un giardino caratterizzato da numerose specie arboree (in particolare agrumi ed altri alberi da frutto) corsi d'acqua ed animali esotici, secondo il modello dei giardini islamici africani ed in particolare simili ai giardini Agdal di Marrakech, caratterizzati da frutteti ed acqua.


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